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Il Caffè ha deciso di dare a nuove leve l’opportunità di dire la propria, farsi sentire nei riguardi della società, della nostra società.

Ed ecco un brano di riflessione targato Glick, giovane studente liceale Tarantina.

LE DONNE.

Ieri.

Ora.

E domani?

Libertà e non libertà. Il contrasto fra le donne. Rese libere, o prigioniere?
Le donne, durante il periodo patriarcale, erano spesso eclissate, e trattate con disprezzo. Tuttavia molte hanno svolto un ruolo decisivo nel corso della storia, ritagliandosi importanti spazi nell’Olimpo della filosofia, della musica, della letteratura, della scienza, della politica, del teatro e del cinema, e anche dello sport.
Purtroppo, però, c’erano anche donne schiave, e ci sono ancora oggi.
Prigioniere di mariti e padri padroni, prigioniere di stupide regole, prigioniere di una reputazione che “devono mantenere alta”.
Prigioniere in una gabbia di soprusi e di arretratezza, di superiorità inutile e inesistente.Prigioniere di fatti che le vedono vittime, di guerre e di violenze molto spesso ingiustificate e ingiustificabili.
O, come sta accadendo ora, prigioniere del dover apparire per essere qualcuno.
Sono fiera di essere appartenente al sesso femminile, certamente. (Anche se da piccola volevo essere un maschio per essere “alla pari” di mio cugino.)
Tutto ciò che sto vedendo ora, riguardante ragazze che hanno la mia stessa età, e forse ragazzine pure più piccole, mi fa quasi pensare: “Con donne così mi vergogno del mio sesso”.
La donna, signori miei, è ormai qualcosa di incolore, di piatto, perso in un mondo frivolo e basato sull’apparenza. (Sicuramente è stato così anche nel passato, ma volevo specificare che il discorso si basa sull’OGGI.)
Inguaiate in un tessuto di pettegolezzi, di stupidaggini e sogni frivoli del voler diventare velina o di partecipare ad un reality show.
Non riconosco più i principi che mi hanno sempre costantemente insegnato sul rispettare se stessi e la propria natura.
Vedo ragazze che si riducono nell’anoressia o nella bulimia per seguire modelli (Li ho sempre odiati, dannatissimi manichini scheletrici!) del tutto irreali per giovani che devono ancora definire il loro fisico.
Vedo gente perdersi in tunnel di dipendenze che non riescono a gestire, per sentirsi fottutamente grandi. Vedo perdere ogni pudore e ritegno verso la propria persona (non sono mai stata bigotta. Sia chiaro.) solo per poter “rimorchiare” qualche ragazzetto, che di sicuro dedicherà loro un originalissimo “Io e te 3 metri sopra il cielo” e qualche altra banalità massificata del genere.
Rimango sbigottita dal totale assorbimento quasi patologico che certi adolescenti vivono nei riguardi della televisione e delle sue più grosse scemenze.

Converrete con me, però che é la sorte che tocca a chi vende se stessa. Badate bene, non che spetta. Che tocca. Una donna non può vendersi in scambio merci. È compravendita, così.
Una merce, poi, diventa qualcosa che si può utilizzare come meglio si vuole. Ed ecco che ricade la sorte degli oggetti.
Manufatti che non si rendono conto di esserlo. Libere di una libertà finta. Vittime di una discriminazione che non riescono a vedere.
Povere quelle donne nella storia che tanto si sono battute per dimostrare il loro valore. Povere le donne sotto una grata che non hanno libertà.
Povere le donne del futuro.
Poveri noi.
Mi chiedo se la pazza sono io. Non riesco a credere che siamo cadute tanto in basso. A darci addosso perché non abbiamo un capo firmato, perché non seguiamo il gregge di pecorelle, perché siamo semplicemente diverse le une dalle altre, perché abbiamo modi diversi di concepire la vita e le scelte.
Un conto credo sia commettere le tipiche cretinate della giovinezza, dove tutte possono essere stupidotte e provocatorie. (È un nostro diritto, no?)
Un conto rovinarsi la vita, la psiche e il corpo solo per fare le fottute donne di mondo o le aspiranti modelline di ossa e pelle e bei vestiti.
Permettete una parola?
Aiuto.
Si ringrazia Glick per l’articolo. {occasionale reporter}

E ora riprendo la parola io, Crepito.

Proprio oggi al Tg ho visto un servizio sulle donne, sul ruolo delle donne nel Mondo ora.
Partendo come spunto da Tzipi Livni, eletta con un esigua maggioranza primo ministro in Istraele, ci si domandava quali ruoli di spicco ricoprono ora le donne e in che tipo di carriera.

Come ha già fatto presente Glick le donne ora sono solo usate come oggetti, la loro carrieta è in tivù. Vediamo donne che accompagnano il presentatore facendo anche un pò le ingenue, vestendo abiti succinti e anche grazie a questa gavetta alcune di loro con vero talento e passione sono riuscite a ricoprire ruoli importanti in film e telefilm.

Ma in tutti in tutti gli ambiti direzionali le donne sono sempre un passo indietro agli uomini.
La cosiddetta parità non sembra ancora essere raggiunta, eppure siamo nel XXI secolo.
Nel nostro parlamento 4 sono solo i ministri donna [su 22], mi chiedo : mai vedremo un premier donna?

E chiediamoci un pò il perchè accade ciò, perchè le donne sono poste dietro le trincee, loro lavorano sodo, ma non comandano.
Sono le donne stesse che si danno per vinte e hanno perso ogni ambizione superiore?
Oppure c’è davvero razzismo nei loro confronti? Si giudicano non capaci di dirigere?
Sono gli impegni familiari che spingono le donne a rinunciare ad una carriera lavorativa gratificante?

E ora diteci la vostra.

[Scusate l’esiguo nesso logico, ma l’orario e i compiti sono pressanti.]

La vostra Crepito.

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Dalla vecchia scuola con furore

Teacher

Salve a tutti, cari lettori del Caffè! E’ davvero tanto che io e crepito non scriviamo un articolo, non per noncuranza nei confronti del blog, bensì a causa di motivi personali, ma siamo pronti per tornare alla carica, come un tempo!

Il freddo sta arrivando, il tempo delle spiagge calde e delle belle ragazze in bikini purtroppo è finito, per dare spazio a un nuovo periodo… quello scolastico. La stesura dell’articolo arriva con un leggero ritardo rispetto alla notizia ufficiale, ma è interessante discuterne.

Fin dai primi giorni di scuola, molti insegnanti e genitori di giovani bambini delle scuole elementari hanno manifestato in una sorta di lutto contro la riforma Gelmini, che prevede tagli alla scuola pubblica, il ritorno del maestro unico e il voto in condotta per le scuole superiori. Cosa può provocare tutto ciò?

Ovviamente la scuola pubblica ne risentirà dal lato finanziario, infatti i soldi sono attualmente pochi e non c’è nemmeno la possibilità di sistemare una maniglia rotta o comprare addirittura dei gessi nuovi! Conosco bene com’è la situazione perché attualmente frequento una scuola pubblica e so che mancano elementi fondamentali riguardanti perfino la sicurezza interna. C’è da dire che in parte è anche colpa dell’educazione di molti giovani che non hanno rispetto per il materiale scolastico… buchi nei banchi, chewingum sotto le sedie, appendini rotti, muri pasticciati, sputi e cicche per terra… in questo caso è colpa dei diretti interessati, nulla toglie che la scuola deve provvedere a sistemare le cose più importanti.

Per quanto riguarda il maestro unico oggi giorno sarebbe difficile ripristinarlo, in quanto molti docenti perderebbero il posto di lavoro e i bambini imparerebbero nozioni generali, perché il maestro si relaziona in base a tutte le materie senza approfondire nello specifico. Il ministro dell’istruzione dovrebbe occuparsi di prendere provvedimenti riguardo a quelle persone che non eseguono il proprio lavoro e non esegueono l’interesse dello studente, ovviamente se c’è collaborazione con lo studente stesso.

Chiudo il discorso riguardo alla promozione in base anche al voto di condotta… difficilmente un ragazzo che ha un 7 in condotta è una persona che studia, ma se incontriamo uno studente con magari anche un 8 a causa del suo comportamento, non è corretto penalizzarlo per il carattere esuberante, piuttosto non lo si premia…

E voi? Che ne pensate? Mi piacerebbe ricevere pareri direttamente da un insegnante…

Per l’immagine si ringrazia loz-i

Nuova sezione

E’ da tanto che non viene pubblicato un articolo, non ho scuse, quindi per farmi perdonare ho deciso di aggiungere una piccola chicca che secondo me può migliorare la qualità del blog: si tratta di una sezione dove ognuno è libero di segnalarci collegamenti interessanti inerenti alla società. Ovviamente non tutte le segnalazioni verrano ritenute valide se inerenti a temi offensivi, per il resto non censureremo nessuno. Spero vi piaccia l’idea e che ci darete una mano. Crepito non ne sa nulla, è una sorpresa, spero che piaccia pure a lei e che non si sia offesa per quanto riguarda la mia scelta. Ultimamente aveva intenzione di scrivere un articolo sul discorso di Gandhi a proposito della pace, voleva scriverlo insieme a me, ma sinceramente non mi sono impegnato perché sono umano anch’io e purtroppo questo è un periodo particolare. Quello che posso offrire al momento è questa piccola sezione e le mie profonde scuse.

l’ormai maggiorenne Tux

13 Agosto 1990.

In una sala operatoria [penso.xD] dalla pancia di una donna felice venne alla luce un bambino splendido e ciotto[quanto amo questo aggettivo. *-*].
Era il suo primogenito. Lo chiamarono Simone.

Quel Simone è cresciuto in altezza, in larghezza. Ora è ancora qui.
E’ sopravvissuto alla scuola, ai momenti di tristezza, a suo fratello, al mondo che lo circonda.

Tuttora vive in un paesino vicino Milano [non si cita per la PRAIVASI.xD].
Vive con il suo fido piccì e ne aggiusta tanti[Dote che io non ho.XD].
Proprio grazie ad un piccì e ha un sito a noi molto familiare ho avuto l’onore di conoscere questo particolare ragazzo.

Non poteva passare inosservato a me un tipo così, uno che mi assecondava nelle cavolate che dicevo, che simpaticamente mi rispondeva. Ridevo sempre con le sue conversazioni.
Poi, un giorno ho scoperto che oltre a saper far questo si interessava di altro, del modno che lo circondava.
Insieme abbiamo deciso di creare “Il caffè”, il nostro bambino.
E’ stato un sogno che si avverato per me.

Anche se siamo distanti lo considero davvero un mio amico, un mio grande amico.
Lui sa tutto di me.

Spero di vederti presto.

Oggi è un giorno importante. Hai raggiunto i 18 anni.
In Italia hai raggiunto la maggiore età!
[Questo sito avrà un owner maggiorenne *-*]

Buon compleanno mio caro.

In Italia cambiano tante cose, hai più diritti, ma anche doveri.

Non dimenticandoci che questo è un blog senza smancerie.
Vi pongo una questione: Perchè non far votare anche i minorenni? C’è gente molto più informata di politica dei maggiorenni. Eppure loro non votano. Il voto dovrebbe essere libero. Va a votare solo chi è informato e se la sente. Io vorrei votare. Io mi interesso della gestione del mio Stato.

Dipende tutto dalla maturità al livello intellettivo, non tutti a 18 anni sono davvero maturi.

La vostra Crepito.

Il ministro dell’interno italiano Maroni [Lega Nord] ha dichiarato: ”Abbiamo incaricato i prefetti di Roma, Napoli e Milano per programmare l’azione di censimento dei minori nei campi nomadi, non solo dei rom, ma di tutti coloro che vivono nei campi, italiani e extracomunitari, per vedere chi c’è e chi ha diritto di rimanere. Chi non ha questo diritto sarà rimpatriato”.

Il censimento è già iniziato e terminerà il 15 Ottobre, la prima fase è quella di “identificazione” che avviene con la presa delle impronte digitali; la seconda fase consiste nell’ “integrazione” dei bambini a scuola, il che avverà a Settembre.

Questo procedimento eguaglia i Rom ai criminali comuni.

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Il pretesto di quest’azione?
L’ Europarlamento nel Gennaio del corrente anno ha sollecitato gli Stati UE a risolvere il problema dei campi “illegali” dove non c’è igiene o standard di sicurezza, infatti assistiamo alle morti di molti bambini per incidenti domestici, facilmente evitabili.

Ovviamente, una decisione del genere non poteva non passare al vaglio dell’UE.
Il Petrucci, un membro della commissione europea, ha confermato che lo schedare un solo gruppo etnico non è compatibile con le norme Europee. E’ sintomo di razzismo e l’UE si opporrà con tutti i mezzi per non far passare il decreto.

Intanto Maroni si adopera per chiarire il malinteso dell’UE con Barrot, commissario UE della giustizia.

Il nostro Ministro dell’interno sostiene che il decreto non va contro nessuna legge, poiché anche nei tribunali minorili i ragazzini vengono schedati. Invece il ministro degli Esteri, Franco Frattini, afferma sul richiamo UE: ”Non conoscono bene la situazione del nostro Paese”.

Detto ciò, secondo voi questo censimento sui Rom è davvero un azione deplorevole?
Giustificate il censimento?

Sapevate anche che il Ministro per le politiche Europee, Ronchi, ha proposto di censire le moschee?
Lui si giustifica dicendo :”Credo poi che si debbano censire le moschee, sapere chi predica e se da lì partono messaggi di odio. L’obbiettivo, anche in questo caso, è duplice: garantire il diritto di culto, come prevede la Costituzione, e nello stesso tempo la sicurezza.”.

Perché tutti questi censimenti in base all’origine? Al culto religioso? Alla “razza”?
L’Italia sta diventando un Paese razzista oppure no?

Ebbene.  Al popolo la sentenza.

CREPITO.

Il piccolo ateo

Ateo
Vignetta umoristica – Atheist by ~NobleSavage

Sono veramente tanti gli anni in cui l’uomo si pone domande esistenziali, del tipo:

“Qual’è il nostro scopo?”
“Ci sono altre forme di vita oltre a noi, nell’ universo?”
Chi o cosa ci ha creati?

E’ sulla base di quest’ultima domanda si parla di un entità superiore, chiamata “Dio”, ed è solo grazie a lui se siamo qui.
Come per ogni cosa, c’è chi crede e chi non crede a questa affermazione.
Qualcuno preferisce seguire la via scientifica, in base alla quale il tutto è nato da un esplosione chiamata Big Bang…. chi agli alieni…
Comunque sia, la maggior parte delle persone crede in Dio. Perché? Perché no?

Personalmente sono ateo e le mie idee rispecchiano con le parole del libro “Il piccolo ateo”.
E’ semplice e interessante da leggere in cui, Andrea (l’autore), risponde a domande che spesso ci poniamo di fronte al tema religioso.
Se avete un po’ di tempo consiglio di leggerlo, per poi discuterne tranquillamente sul blog!

IMPORTANTE: non è per niente offensivo nei confronti del credente!
CLICCA QUI PER LEGGERLO, oppure se preferisci salvarlo sul computer CLICCA QUI.

Coffee-Shop in Olanda
Coffee-shop Olandese.

Negli anni ’60 e ’70 l’uso di droghe aumentò notevolmente in tutta l’Europa, così molti paesi adottarono nuove politiche di riduzione del danno.

In Olanda dagli anni ’70 si è deciso di tollerare la vendita delle droghe leggere nei coffee-shop in quatità massima di 5 g, perchè si crede che se i giovani vogliano usare droghe leggere sia meglio che le provino nei coffee-shop che in un ambiente di illegalità circondato dalle droghe pesanti.
Per questo fenomeno l’Olanda è molto famosa ed attira molti “turisti”.

Negli ultimi anni in tutta l’Europa si stanno adottando norme per tutelare i lavoratori e tutti i Paesi, pian piano, impongono il divieto di fumo nei luoghi chiusi.

Il divieto di fumare in Olanda sarebbe divenuto legge dal 1 Luglio 2008, ciò ovviamente ha scatenato l’ira dei proprietari dei coffee-shop, poichè la loro economia si basa sulla vendita di “spinelli”.
Così il governo ha pensato bene di imporre il divieto di fumare nicotina, ma non cannabis, purchè sia pura.

Ma come possono controllare se negli “spinelli” non ci sia tabacco?
L’agente dovrebbe confiscare la sigaretta, inviarla in un laboratorio per scoprire se contenga o meno nicotina.
Procedura non certo semplice, questa legge sembra inattuabile e e paradossale.

I lavoratori non vengono salvaguardati in questo modo.
L’unica cosa salvaguardata è l’introito dei coffee-shop.
Ecco come un paese raggira gli ordinameti europei, solo per i propri interessi.